Come si identifica chi diffama via web?

Si sta parlando tanto di diffamazione via web: ma quando qualcuno fa il cattivo si riesce a capire come si chiama?

La risposta è sì!

Per quanto anonimi vogliamo essere sulla rete, per pubblicare qualche genere di contenuto in qualche modo ci dobbiamo far riconoscere: se registriamo un nostro dominio diamo i nostri dati e comunque utilizziamo una carta di credito per pagare, se pubblichiamo qualche commento su qualche blog ci dobbiamo registrare o lasciare un indirizzo di posta elettronica. Ma la cosa più importante è che per connetterci ad internet passiamo da un ISP. Per stipulare il contratto con questa azienda abbiamo dovuto dare i nostri dati e farci fare una copia di un nostro documento di identità.

Fra gli obblighi deli ISP c’è quello di tenere traccia della navigazione dei propri clienti… attenzione non sto dicendo che gli ISP sanno tutto quello che scrivete o fate in rete ma sanno quali siti visitate e l’orario in cui lo fate. Ogni volta che vi connettete sanno con quale IP navigate sulla rete.

Poniamo il caso che a questo post facciate un commento poco edificante che io giudico diffamante. Cosa faccio? Semplice vado dalla Polizia Postale e faccio una denuncia (fermi…. il primo che pensa ‘contro ignoti’ lo meno!! 😀 ). La Polizia Postale mi chiederà ora e data nel quale il commento è stato pubblicato. Insieme a queste informazioni dovremo fornire l’IP dal quale il commento è stato pubblicato. Ottenere l’IP è abbastanza semplice, lo si può fare anche senza accedere ai log del server web: software come wordpress registrano e visualizzano in automatico l’IP di chi commenta sul sito.

A questo punto la partita si gioca fra la postale e il service provider che ha dato connessione al presunto diffamatore.

La Polizia Postale chiederà all’ISP il nome e il cognome della persona che, all’ora e alla data indicata aveva quell’indirizzo IP e…. il gioco è fatto.

faqs