…ed ecco vedo già l’articolo al telegiornale “arrestato per aver spiegato su internet come stampare soldi falsi”: la tipografia dei “soliti ignoti”.

In realtà questo post non parla di come stampare soldi, ma vuole parlare di Bitcoin.

I bitcoin sono crypto-monete (cryptocurrency in inglese): la loro generazione dipende da algoritmi di crittografia (ed ecco perché me ne interesso!). Come tutte le monete possono essere utilizzate per pagare dei servizi.

E’ possibile crearsi un proprio borsello ed eseguire delle transazioni di pagamento verso gli altri utenti che accettano bitcoin. Il sistema è molto semplice: utilizzando un software posso ordinare una transazione di valuta dal mio borsello a quello della persona alla quale devo pagare il servizio/prestazione.

L’emissione e la spendita dei bitcoin avviene utilizzando una rete p2p che permette a tutti i client di sapere le transazioni che sono state generate. Ogni transazione è univoca d può essere utilizzata solo dal reale possessore. L’algoritmo di generazione delle transazioni è basato su crittografia assimetrica.

Ma, come succedeva all’epoca dei coloni americani con l’ora, posso anche utilizzare un software per generare moneta: fare il mining. L’operazione richiede un consumo elevato di CPU (stiamo parlando di algoritmi crittografici) e l’utilizzo di un software rilasciato in opensource.
Il meccanismo, semplificando al massimo, è questo: creo delle stringhe di 33 caratteri univoche (grazie alla crittografia assimetrica che sta dietro a tutto il meccanismo) e avverto il resto della rete della loro esistenza.
Quando spendo i miei bitcoin, attraverso la chiave pubblica del mio creditore, sposto moneta nel suo borsello.

Non esiste un organismo centrale che emette la moneta e che la controlla.

27.0000.0000 è il numero massimo di monete che possono essere emesse.
10.957.700 è il numero di monete emesse al 28 Marzo 2013.
La differenza fra i bitcoin e le monete tradizionali è che non esiste un controvalore in oro delle monete in circolazione. Per tutti è possibile emettere le proprie monete create attraverso il mine.

I numeri sono impressionanti il controvalore in Euro di 1 bitcoin è di circa 66 Euro. E il trading sta diventando sempre più comune. Il valore dei bitcoin è estremamente volatile, però: stiamo parlando di un economia sperimentale e nata qualche anno fa.

C’è anche chi sostiene che l’economia dei bitcoin cambierà quella reale più di quanto abbia fatto internet.

Entrare in questo mondo è semplice: basta creare il proprio borsello su bitcoin.org e iniziare a vedere come funzionano le transazioni.
Ma ancora più interessante è generare le proprie monete.

One thought on “Come stamparsi i soldi….

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