Sono l’oggetto tecnologico del momento, grazie alla mossa commerciale di Amazon, che le vende a poco più di 70 Euro, il lettore di ebook è a disposizione del grande pubblico.

Come dice il titolo qualche idea sparsa sull’argomento.

Acquisti
Iniziamo col dire che: con i lettori di ebook non si acquista più un libro, ma si acquisto il diritto a leggerlo. Il file che contiene il libro può essere scaricato e letto quante volte si vuole. A seconda delle tecnologia utilizzata da chi l’ha messo a disposizione è possibile salvarlo su altri supporti per farne un backup personale, o prestarlo ad altre persone. Se la piattaforma che utilizziamo supporta l’uso dei DRM (Digital Rights Management) il produttore può revocarci la possibilità di leggere il libro.

Formato dei libri
Ne esistono a bizzeffe. I più comuni sono 3:
.mobi => è quello creato da Amazon, supporta l’uso dei DRM
.ePub => è il formato più vecchio e più diffuso. In alcuni casi può supportare l’uso dei DRM
.pdf => Adobe per prima ha tentato di entrare in maniera pesante nel mondo degli ebook, imponendo il suo standard. Operazione, però, non del tutto riuscita.

Lettori
Ne esistono veramente tanti e con diverse caratteristiche. Si va dai semplici software che possono essere installati su PC/Tablet/Smartphone fino a vari pezzi hardware (come il Kindle o il Nook).
L’idea che sta(va) alla base degli e-reader era quella di creare un dispositivo che potesse rimpiazzare in toto la carta. Partendo da questo principio è nata la necessità di studiare un sistema di visualizzazione del testo che non affaticasse gli occhi di chi leggeva, superando, quindi, un grosso limite del monitor a cristalli liquidi. Per questo da qualche anno è stata adottata la tecnologia degli e-ink: un display non retro illuminato che ha le stesse caratteristiche della carta. Può essere letto in piena luce e ha bisogno di essere illuminato con una lampada nel caso fossimo al buio. L’occhio non deve guardare una sorgente luminosa e si affatica di meno durante la lettura. Esistono due varianti principali di questa tecnologia: la classica che ha uno schermo grigio con un definizione medio-alta del carattere e, quella più nuova commercializzata per prima da Amazon: paperwhite. Ancora più simile alla carta (anche nel colore), connotata da una maggiore definizione del carattere e da un’alta velocità di aggiornamento del display, quando si cambia la pagina del libro che si sta leggendo.
La famiglia dei Kindle di Amazon si è allargata con una serie dispositivi Android con display LCD che oltre ad avere installato il software per la lettura dei libri (si, con tutti i limiti che derivano dal leggere su LCD!!), hanno installato un software che permette di scaricare film e musica dallo store Amazon.

Costi
Variano molto a seconda del produttore e della tecnologia. La famiglia Kindle è la più economica. La versione base del Kindle Paperwhite ha un costo di 75 Euro. Amazon ha recentemente dichiarato che il proprio modello di business si basa sulla vendita dei contenuti, mentre l’hardware viene venduto sottocosto.
Se si decide di non acquistare un Kindle, un lettore ha un costo che va dai 90 Euro in su.

Sistema di acquisto e scarico dei libri
I libri possono essere acquistati online. Il sistema dello store di Kindle è pensato in modo che il libro possa essere comprato sia da PC o direttamente dal device e scaricato in tempo reale sul dispositivo.
Per gli altri dispositivi, l’acquisto e il caricamento dei libri è un po’ più complesso. Spesso si deve acquistare il libro sul proprio PC/Mac e poi collegare il lettore di ebook al computer e scaricarvi i file dei libri appena acquistati.
Molto interessante è l’operazione portata avanti dalla Mondadori che ha chiuso un accordo con il produttore del dispositivo Kobo e ha creato un circuito molto simile a quello del Kindle basato su prodotti editoriali della casa editrice stessa. Se siete curiosi, visitate il portale in-mondadori. Kobo è un buon prodotto che sta ottenendo dei buoni risultati di vendita.

In fine….
Kindle tecnicamente è un buon prodotto paragonabile a molti altri in commercio. La sua peculiarità sta nel fatto che attorno a questo dispositivo è stato creato un ecosistema molto esteso.
Personalmente non condivido la scelta dell’acquisto dei Kindle fire: sono tablet Android chiusi, pensati per distribuire solo contenuti di Amazon e che, inoltre, non hanno nemmeno il vantaggio di avere lo schermo e-ink.
Siamo solo agli inizi e la strada è tracciata ma ancora lunga, il mercato degli e-reader si sta aprendo sempre di più, non rimane che restare a guardare….

6 thoughts on “Lettori di ebook: idee sparse

  1. che strano ricordo quando sony cominciò a proporre ereader dal costo pazzesco, anni prima che amazon si interessasse all’idea.
    Io purtroppo non posso fare a meno di considerare gli ereader dei dispositivi tutti estremamente chiusi, ma forse è perchè ho perso l’abitudine a fruire di libri alla maniera del secolo scorso, senza i contenuti digitali in mezzo. Spero che la tecnologia e-ink si sviluppi ma non vedo nessuno tranne amazon (che non punta a prodotti “nuovi” ma solo funzionali) interessato a sviluppare colore, contrasto e velocità di refreshment per questi device. Lo sviluppo è certamente ancora agli inizi, e già ci sono giganti che recintano i loro mercati di lettura. non so, non mi sembra il modo ideale per partire, ma forse è solo la condizione necessaria perchè ci siano gli investimenti iniziali, e poi nuove cose succederanno. vedremo.

  2. Alla fine credo che tutto procederà in modo già visto, se i player non divideranno una fetta considerevole del valore generato con gli utenti si dovra imporre una regolamentazione dall’esterno per cercare di riequilibrare le cose.
    Personalmente sono sempre stato un accanito sostenitore del diritto di proprietà e quindi sarei disposto al “noleggio” solo in cambio di un rilevante calo dei prezzi (tipo un libro inedito a 0,99 € ), anche se con lo sviluppo del Cloud in combo con hardware dedicati credo sia possibile emulare meccanismi come il prestito, si tratta solo di volerlo ( o di obbligarlo)

  3. Ottimo articolo, meglio di certo comparsi sui quotidiani nazionali più blasonati 🙂

    Premesso che sono un felice possessore di Kindle (modello base), devo dire che fatto il passo mi trovo meglio che con i cari vecchi libri cartacei, tornare indietro (soprattutto a volumi massicci) l’ho trovato quasi faticoso, soprattutto se si parla di maneggevolezza: il Kindle lo tengo con una mano sola, col volumazzo da 500+ pagine faccio un po’ fatica. Per il resto non mi interessa che il dispositivo sia chiuso o meno, per me serve a leggere libri comodamente e senza affaticare la vista, cosa che fa perfettamente. E’ un peccato non potersi leggere le riviste patinate, per quello i tablet sono ovviamente più adatti.

    @ Corrado: sui prezzi, il base viene 79 €, più vicino agli 80 che ai 70, mentre il Paperwhite sta a 129 a quel che vedo (col touch vecchio che è sceso a 109, ma – se non sbaglio – dovrebbe uscire di produzione), prezzi amazon.it ovviamente, sul .com vengono meno, ma non so se è incluso il VAT.

    @ Mauro: ci sono anche libri inediti a 99 cents, non solo nelle offerte del giorno di amazon. Per il resto si spera in un calo generalizzato dei prezzi dopo l’accordo con tra gli editori e l’antitrust della UE che permette ai rivenditori di applicare lo sconto che vogliono agli ebook. In ogni caso, vedo che il Kindle lo sto ammortizzando piuttosto velocemente.

  4. Gli eBook non esploderanno definitivamente finché le piattaforme di vendita non rimuoveranno definitivamente i DRM, almeno per i prodotti a catalogo. Il parallelo con iTunes è piuttosto evidente.
    Il perché è semplice: legarsi a un fornitore significa legarsi a un dispositivo che potrebbe diventare obsoleto e non essere sostituito nella gamma da uno ugualmente valido.
    Questo a prescindere dalle considerazioni legate alla possibile revoca, talvolta all’insaputa dell’utente almeno finché non ci prova, dei diritti di lettura sui DRM.

  5. Quasi convinta… non so se investire nel paperwhite però…. 129 euro mi sembrano tantini! 🙂
    ceci

  6. La scelta è tutta tua…
    Sinceramente io ho il base e non sento di passare alla tecnologia paperwhite.

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