Era da un po’ di tempo che non seguivo le nuove release di Windows, mi sono sempre trovato a doverle usare sul PC di qualche collega,  dopo che un po’ di tempo che erano state rilasciate. Ma questo Windows 8 mi ha sempre incuriosito: dopo anni il primo sistema operativo che Microsoft riscrive da zero (o quasi) e di cui stravolge completamente l’interfaccia grafica. L’ultimo cambiamento radicale di GUI è stato fatto nel 1995 con l’introduzione di Windows ’95. Da allora sono stati fatti solo alcuni cambiamenti minori. Il fatto che la GUI di questa versione di Windows dovesse uniformarsi a quella di Windows Mobile Phone, ha spinto i designer a ridisegnarla completamnte. Inoltre la nuova versione del SO dovrà girare anche su tablet e Smartphone, quindi, su processori diversi dagli x86. Adattare il codice del kernel agli ARM avrebbe comportato, probabilmente, una spesa troppo alta per Microsoft che ha quindi riscritto il sistema operativo dal kernel.

Appena Microsoft ne ha dato l’annuncio, il 29 Febbraio, ho scaricato la ‘customer preview’ del prodotto. Questa versione rappresenta la versione ‘client’ per x86 del prodotto.
L’ho installato come macchina Virtuale in Fusion 4. Installazione liscia, liscia e senza nessun problema. Ho scelto la versione a 64bit. Come sempre ho installato la versione in inglese, per cui non conosco quanto sia matura la traduzione del prodotto.

L’installazione avviene in poco tempo: la versione completa ci ha messo circa 15 minuti per essere operativa. Il wizard che guida l’utente nel setup e nella configurazione dell’ambiente è chiaro e preciso, bastano poche informazioni per essere operativi.

Metro, così si chiama la nuova GUI, è proprio uguale a quella dei Windows Mobile Phone: grossi pulsanti che attivano le funzioni più usate.


Il concetto di “finestra” un po’ sparisce, viene lasciato spazio a controller che occupano tutto lo schermo esattamente come accade nei telefoni e nei tablet.


Per accedere è necessario crearsi un account, operazione che viene fatta in fase di setup. Il primo account che si crea assumerà i diritti di amministratore.
Se si utilizza un Windows Live account (sia un indirizzo di Hotmail o un indirizzo che è stato registrato per essere utilizzato come account Windows Live) per accedere al sistema, dopo il login si avrà la piacevole sorpresa di trovare tutti i propri contatti, appuntamenti e messaggi nelle relative applicazioni di Windows 8.

Dopo anni di onorato servizio sparisce il famoso tasto ‘Start’: la pressione del tasto Windows sulla tastiera farà visualizzare la schermata principale di Metro. La funzionalità di ricerca è stata potenziata. La ricerca di documenti, applicazioni e quant’altro risiede sui nostri device, avviene in maniera semplice e ordinata. Lo stile è quello del finder per Mac.


Per quanto riguarda il filesystem, la versione client non implementerà il nuovo ReFS (nome in codice “Protogon”) ma continuerà ad utilizzare NTFS. Scelta abbastanza scontata, visto che il nuovo filesystem è stato implementato per dischi fissi di dimensione adeguata ad un server.

A prima vista, sembra che dopo anni di reciclo del codice, Microsoft abbia riscritto qualcosa di nuovo. La preview fa ben sperare, la velocità, il look & feel ne fanno un prodotto piacevole all’uso.

La ISO è scaricabile dal sito della Microsoft, nella sezione ad esso dedicata:

http://windows.microsoft.com/en-US/windows-8/iso

4 thoughts on “Windows 8 Preview

  1. Quel che non mi è chiaro è come si contempla ntfs con i dispositivi mobili. Finché la batteria ce la fa a reggere la fase di messa in standby, ok, ma sappiamo bene che a volte windows “ci mette un po’” a ibernarsi… e di solito ntfs ha bisogno poi di un filesystem check “corposo” se viene spento in malo modo, nonostante il journal replay (o forse proprio per questo, non sono un esperto di ntfs).

  2. Ci ho pensato anch’io… Penso che nella versione per ARM non ci sia NTFS ma qualche altro gestore di FS. In rete ci sono notizie contrastanti e nel programma di preview non è contemplata la versione per tablet. Al momento Microsoft ha reso note le specifiche di ReFS (quello per la versione server di Windows 8). La sfida è interessante, tutte le case produttrici stanno convogliando verso un SO che si presenta in modalità molto simili sui vari device per i quali è previsto il funzionamento. Vediamo, vediamo…. Grazie per il commento!

  3. io sono un pò allibito dall’idea che il sistema si presenti in modalità molto simili su diversi prodotti (device corrado puoi tradurlo con prodotti se non con dispositivi) per le diverse modalità di introduzione dati, manco a dirlo. il problema mio è che mark (devo copiarlo prima che esca) shuttleworth farà delle sbrodolate mica da ridere su ubuntu, grazie all’ansia da “sistema unico” di microsoft, apple e google.

  4. @tala A me di quel che fa Shuttelworth su Bubbuntu non è che interessi tantissimo. Ho un macbook pro, un cd di Mint, e non ho paura ad usarlo. :mrgreen:
    E poi ho anche un 12″ con Mageia2 😉

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