E… per la serie “La fotografia non è un crimine“, ecco un esempio tutto italiano di fobia da fotografo.
C’è chi pensa che i fotografi siano terroristi, c’è invece chi pensa che siano tutti dei pedofili!!
photography is not a crime

Il Corriere della Sera riporta il caso di una piscina di Trento in cui ai genitori è fatto divieto di fotografare o riprendere con la telecamera anche i figli. Il caso è scoppiato a seguito del caso di un padre che stava riprendendo le prime nuotate del figlio in una piscina comunale quando è stato avvicinato dai bagnini che gli hanno intimato di fermarsi.
Ma il caso è destinato a non essere isolato: gli assistenti bagnanti hanno agito in forza di una legge della Provincia Autonoma di Trento!

Da qui una serie di polemiche sul divieto ed è veramente “triste” che il direttore degli impianti si dica stupito da tutto ciò affermando che loro non possono sapere quali sono le intenzioni di chi scatta immagini. Ovviamente i bagnini applicheranno il divieto a chi viene visto armeggiare con attrezzature elettroniche, ma figuriamoci se pensano al tipo di foto che si possono fare con i cellulari della nuova generazione.

Via clickblog.it

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