Forse non tutti sanno che…. uno degli algoritmi per unire fotografie e creare panoramiche è nato da un progetto di professore tedesco (tale Helmut Dersch) che scrisse una suite di programmi sotto licenza GPL. La suite di chiama panorama tools e il software, in particolare, si chiama PTStitcher. La libreria scritta da Dersch e parte di PTStitcher fanno parte integrante di alcuni prodotti commerciali fra cui il ben noto PTGui che si proponeva, inizialmente, come semplice frontend delle panolib (ovvere le librerie sviluppate da Dersch per il progetto Panorama Tools.
E fino qui è storia…..
Se volete provare a creare foto panoramiche attraverso l’uso di software opensource i programmi che vi consiglio di usare sono:

Il loro uso non è istantaneo come quello degli altri software di Stitching, nel senso che tutti e 3 devono essere installati e configurati un po’ prima di essere utilizzati. Le configurazioni da fare sono minime, ma chi è abitutato ad utilizzare la sola interfaccia grafica del sistema operativo, scoprirà un mondo nuovo 🙂

Autopano-sift

Il software è scritto in C# e per farlo funzionare è necessario avere installato il framework .NET negli ambienti Windows o MONO sui sitemi Linux, Mac OS X e simili.
L’installazione di MONO è semplice e non richiede configurazione: direttamente dal sito del progetto è possibile scaricare il pacchetto corretto per il proprio sistema operativo ed installarlo.
Installato il framework, che sarà comunque utile per altri software scritti con la stessa famiglia di linguaggi, possiamo installare autopano-sift.
Dal sito possiamo scaricare il file compresso che contiene il programma: questa volta non ce ne sono diversi per diversi sistemi operativi, ci basta scaricare la versione che più ci interessa (naturalmente scarichiamo sempre l’ultima!!). Scompattiamo il tutto e spostiamo i file scompattati in una cartella a nostro piacimento (/opt/autopano potrebbe essere un buon punto).
Diamo un’occhiata al file di README per effettuare le configurazioni che servono e… il gioco è fatto!

Enblend

Per questo software l’installazione è molto più veloce: andiamo sul sito del progetto e scarichiamo la versione del prodotto adatta per il nostro.
Scompattiamo il file che abbiamo scaricato e spostiamolo nella stessa cartella nella quale abbiamo messo autopano (/opt/enblend).
Se vogliamo ottenere il massimo da hugin, scarichiamo la versione 3 del prodotto.

Hugin

Questo software viene distribuito in pacchetti facili da installare per tutti i sistemi operativi. Per il Mac, ad esempio, è sufficiente scaricare il file .dmg ed trascinare l’icona del programma nella cartella applicazioni.
Possiamo definire hugin come un’interfaccia verso altri software: se trova il software corretto lo utilizza, altrimenti chiede all’utente di intervenire manualmente per portare a termine il lavoro. Ad esempio se non configuriamo o installiamo correttamente autopano, dovremo trovarci a mano tutti i punti di controllo per creare le nostre foto panormaiche!
Per configurarlo, lanciamo il programma, dovremmo trovarci una schermata simile a questa:

La finestra principale di Hugin

Accediamo alla configurazioni e scegliamo la voce ‘autopano’

Hugin: la configurazione di autopano

con il taso ‘choose’ scegliamo il nome e la posizione nella quale abbiamo messo autopano-sift (/opt/autopano se avete ascoltato il mio consiglio).
Facciamo la stessa cosa con emblend, vedrete che il processo per configurarlo è del tutto simile. Alla fine premiamo il tasto ‘Ok’ e….. siamo pronti ad utilizzare il nostro software.
Ho usato hugin per provare a fare un po’ di panorami: direi che i risultati sono decisamente incoraggianti.
Devo ammettere che in una situazione il software non è riuscito a creare correttamente la fotopanoramica a differenza di PTGui: ma penso che il problema sia a carico delle Panotools Lib: probabilmente in una prossima versione del software questo problema verrà risolto!
E…. adesso non rimane che provare!

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