Continua la saga sui “segreti” del “Codice da Vinci”, questa volta con una puntata interessante.

Su vari giornali, cito questo della BBC perché è il primo che ho trovato, è apparsa questa notizia secondo la quale il redattore dell’atto del processo per plagio intentanto contro l’autore del libro, avrebbe cifrato mediante steganografia qualche tipo di informazione nell’atto ufficiale del processo.

Alcune lettere del testo, composto da 71 pagine, sarebbero stranamente scritte in corsivo ed altre scritte in grassetto, senza alcun senso logico.

Nelle prime pagine, quelle contenenti lettere in corsivo, si leggerebbe la frase “Smithy Code” e, guarda caso, il nome del giudice che ha discusso il caso è Justice Peter Smith.

Sembra ormai partita una gara a decodificare il resto del criptogramma: volete provarci anche voi? Basta leggere il testo della sentenza 🙂

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