Secondo un’analisi condotta dall’Università del Maryland i port scanning fatti sugli apparati non sarebbero precursori di tentativi di attacco. Solo nel 5% dei casi al port-scanning segue un vero e proprio attacco. Più della metà degli attacchi non è preceduta da nessun tipo di scan.
Qui l’articolo di techworld per approfondimento.

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